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martedì 30 agosto 2016

blog di Beppe Grillo - I soldi per la ricostruzione ( ad oggi ) non ci sono ancora....

I soldi per la ricostruzione (ad oggi) non ci sono

di Barbara Lezzi
Bisogna fare chiarezza sulle dichiarazioni di Matteo Renzi e Renzo Piano che stanno inondando, in questi giorni, i media nazionali creando legittime aspettative nelle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto.
I messaggi che passano sono tutti molto postivi ed ottimistici e, Dio solo sa, quanto sia necessario l’ottimismo dopo una tragedia di queste dimensioni.
I sopravvissuti non devono essere allontanati dai loro territori e devono tornare nei luoghi in cui abitavano. Questo affermano Renzi e Piano e su questo siamo tutti d’accordo. 

Più in particolare, Renzo Piano ha spiegato che i tempi della ricostruzione sono più lunghi e, a chi gli ricorda che gli osservatori internazionali rimproverano all’Italia mancanza di risorse, corruzione, leggi troppo complicate, cose che ostacolano anche la prevenzione antisismica, lui risponde “Voglio però smentire subito almeno un luogo comune, quello sulla mancanza di risorse. No, le risorse ci sono eccome. E’ evidente che il Patto di Stabilità europeo consente flessibilità straordinarie per calamità atroci come questa, quando sono in ballo le vite umane, la sicurezza nazionale“.
No, Senatore Renzo Piano, le cose non stanno esattamente così....

Il "furbetto USA" & il"Ducetto d'Italia": "La donazione di Zuckerberg è una trovata pubblicitaria per Fb..."


Polemiche sul web. E il Codacons critica: "Sarebbe stato sicuramente più utile versare soldi direttamente alla Protezione Civile". 
Una donazione di 500mila euro alla Croce Rossa per il terremoto e l'impegno a migliorare il safety Check, la piattaforma attiva in caso di disastri naturali. Mark Zuckerberg ieri ha concluso la sua visita in Italia all'Università Luiss con un sostegno alla popolazione terremotata. 
"Facebook Italia donerà 500.000, euro alla Croce Rossa - si legge in una nota - l'organizzazione che, tra le altre, sta coordinando le attività di aiuto, sotto forma di ADS che potranno essere utilizzate sulla piattaforma Facebook per promuovere le attività di cui c'è maggiore bisogno: ricerca di volontari, richiesta di donazione di sangue, mettersi in contatto per le persone che hanno bisogno di un posto in cui stare".
Non soldi in contanti, ma sotto forma di pubblcità.
La donazione ha scatena la polemica in rete. Alcuni hanno accusato Mr Facebook di spilorceria ricordando che 500mila euro in pubblicità non sono poi molti per un colosso che vale 364 miliardi di dollari. Dure critiche anche da parte del Codacons. "Più che una donazione vera e propria sembra una trovata pubblicitaria a vantaggio di Facebook - critica il presidente Carlo Rienzi - In questo momento sarebbe stato sicuramente più utile versare soldi direttamente alla Protezione Civile per far fronte all'emergenza, anziché donare crediti da utilizzare sul famoso social network. Per tale motivo abbiamo deciso di scrivere direttamente a Zuckerberg, chiedendo di convertire la sua donazione spot da 500mila euro in un versamento di denaro alla Protezione Civile".----------

Maurizio Blondet - Quella sinistra rabbia che si sente ad Amatrice...

“No, non è il momento di parlare  loro di Dio…”  così più  o meno  (cito a memoria)  ho sentito per radio preti, frati e  un vescovo   che “davano conforto” a terremotati, a  quelli che ad Amatrice  hanno perso i familiari, o anche solo la casa, la roba e l’auto.  Il tono, fra timoroso e depresso, faceva capire perché:  i sopravvissuti gli si erano rivoltati contro.  I bravi religiosi avevano steso una mano e  quelli glie l’avevano morsicata,  rabbiosi; pieni di rabbia contro Dio, ovvio.
Ahimé, la cosa è  comprensibile. Da cinquant’anni la Chiesa proclama un Dio ottimista  e tutto bontà; un Dio  che non castiga mai, al punto che anche l’inferno è vuoto, e guai se provate a dire che malattie, guerre, sciagure possono essere “punizioni e avvertimenti”; un Dio progressista e benefico;  la Messa non è più “sacrificio della croce”  ma “cena  pasquale”, non  evoca la morte giudiziaria  nel supplizio, ma la resurrezione.  Dal Concilio, la Chiesa ha assicurato   che non è l’uomo nato per servire Dio, ma il contrario:  Dio è al servizio dell’uomo : “La sola creatura che Dio ha amato per sé stessa”, canta la Gaudium et Spes:  “tutti i beni della terra debbono ordinarsi in funzione dell’uomo, centro e vertice di tutti questi”, che “è stato costituito  signore della intera creazione visibile per governarla e usarla glorificando Dio”.....

lunedì 29 agosto 2016

Thierry Meyssan - L'accordo Cina - Siria cambia sia il campo di battaglia sia l'equilibrio delle relazioni internazionali.


 l'esistenza di un accordo Siria-Cina cambia sia il campo di battaglia sia l'equilibrio delle relazioni internazionali. 



La Cina e la Siria

«Sotto i nostri occhi» - Cronaca di politica internazionale n°196
di Thierry Meyssan.

Benché non si sappia che cosa sia stato effettivamente concordato tra gli eserciti cinese e siriano, l'esistenza di un accordo tra di loro cambia sia il campo di battaglia sia l'equilibrio delle relazioni internazionali. Mentre i servizi segreti anglosassoni hanno diffuso l'anno scorso delle manipolazioni informative stravaganti sullo stesso argomento, Thierry Meyssan fa il punto sulla posta in gioco.


DAMASCO (Siria) - Sebbene la visita in Siria dell'ammiraglio Guan Youfei (il responsabile del nuovo dipartimento di cooperazione militare internazionale della Cina) si sia situata nel contesto di una presa di contatto con l'insieme dei paesi della regione, essa ha suscitato una certa inquietudine in Occidente. Per ora, secondo l'accordo firmato, l'Esercito cinese si è appena impegnato ad addestrare in Cina dei militari siriani del servizio sanitario. Tuttavia, chiunque ha ben compreso che questo accordo nasconde qualcos'altro poiché già da quattro anni e mezzo una metà dei medici militari è addestrata in Cina. Anche se non è noto quel che è stato veramente deciso, l'esistenza stessa di questo accordo segna un cambiamento strategico....

GREGOR GYSI - "Putin è un tipo Tiger suoneria". (Gregor Gysi, ex capo della fazione "Partito della Sinistra" nel Bundestag.)

Le sanzioni contro la Russia di Putin è un errore per Gregor Gysi.

IL MONDO
L'Occidente e il presidente degli Stati Uniti hanno commesso degli errori nei confronti della Russia, dice Gregor Gysi. 

Welt am Sonntag: 
Quando il partito è a favore della NATO?

Gregor Gysi: Perché dovrebbero? Ma non è necessario. Penso che sarebbe sbagliato. Sempre, ma il problema è dopo la fine della guerra fredda è stato fatto, tutte le strutture di lasciare così si dovrebbe cambiare la legge, così come l'ONU e la NATO come pre-1989. Invece, si sentiva vittorioso e lasciato tutto com'era.Abbiamo finalmente bisogno di una nuova struttura europea di sicurezza. Quando si tratta, tra cui anche dalla Russia. Senza o contro la Russia in Europa non c'è né pace né sicurezza. Inoltre, non ho mai chiesto che la Germania deve dalla NATOuscita.........

RenziPd... Cinque giorni, per dire"si" alla mano tesa di Mosca. Putin ora invia i primi aiuti per i terremotati italiani!...vergognati!



PS: <<...cinque giorni per "accettare" l'aiuto della Russia ai "nostri terremotati" .... RenziPd...vergogna!
umberto marabese
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Il presidente russo ha inviato gli uomini dell’unità “Tsentrospas” su richiesta delle autorità italiane. 
Si moltiplicano di ora in ora i mezzi, le braccia e gli sforzi che convergono nelle zone del Centro Italia colpite, lo scorso mercoledì, dal sisma"Su richiesta delle autorità italiane – ha detto l’ufficio stampa del Ministero delle Situazioni di Emergenza russo a Ria Novosti – una nostra task force è già stata inviata in Italia per valutare l’entità e il tipo di assistenza necessaria”. 
Dopo una riflessione durata cinque giorni, l’Italia scioglie ogni riserva ed accetta la mano tesa di Mosca. Vedremo, nelle prossime ore, quali saranno gli sviluppi e – per la prima volta sul campo di Amatrice, Arquata ed Accumuli – come si muoverà la task force di soccorritori che, nel 2014, è intervenuta nelle operazioni di salvataggio e ricerca delle vittime dell’alluvione in Serbia.
La richiesta delle nostre autorità segue di qualche giorno la tempestiva comunicazione con cui, la mattina dello scorso 24 agosto, Mosca si è messa in contatto con il premier Matteo Renzi e il capo della Protezione Civile Matteo Curcio. “La Russia condivide il dolore della popolazione italiana, ed è pronta ad assicurare la necessaria assistenza per affrontare l’emergenza successiva al terremoto”, si legge nel telegramma di condoglianze inviato dal presidente russo Vladmir Putin a Matteo Renzi. Inoltre, a poche ore dal disastroso sisma, anche il ministro delle Situazioni di Emergenza, Vladmir Puchkov, si è messo in contatto con Curcio per “offrire assistenza pratica all’Italia” e “liquidare le conseguenze del sisma”.
Si moltiplicano di ora in ora i mezzi, le braccia e gli sforzi che convergono nelle zone del Centro Italia colpite, lo scorso mercoledì, dal sisma
Si tratta quindi di un intervento di carattere ricognitivo che vedrà impiegati uomini e mezzi. Sia gli uomini dell’unità “Tsentrospas” che il complesso diagnostico “Sturna” contribuiranno, con macchinari ed attrezzatura d’avanguardia, “alla valutazione dello stato degli edifici e delle costruzioni”.



Giorgio Cremaschi - Primo effetto Brexit: Il vice di Merkel dichiara morto il TTIP....



di Giorgio Cremaschi.

IL GOVERNO TEDESCO DICHIARA MORTO IL TTIP, GRAZIE ALLABREXIT
IL GOVERNO RENZI ERA IL PIÙ SERVILE VERSO IL TERRIBILE TRATTATO, ANCHE PER QUESTO BISOGNA VOTARE NO ALLA SUA CONTRORIFORMA COSTITUZIONALE.

Il vicecancelliere della Germania, Sigmar Gabriel, socialdemocratico, ha dichiarato che il TTIP non si farà più, scaricando le responsabilità del fallimento del trattato sulle eccessive pretese degli Stati Uniti, per le loro multinazionali. 

La verità è che dopo la BREXIT i negoziati per il TTIP non sono neppure cominciati. Doveva esserci una sessione decisiva proprio alla fine di giugno e il nostro ministro Calenda si era sperticato sulla necessità di giungere ad un accordo. Il governo Renzi si era mostrato il più servile, il più colonizzato d'Europa. 
Francia e Germania avevano già frenato sull'intesa, ma il precedente accordo tra Canada e UE, con molti dei contenuti del TTIP, spingeva comunque verso il disastro. 

Poi per fortuna il popolo britannico ha votato NO alla UE ed è saltato tutto. 

Grazie alla Brexit si sono fermati, a dimostrazione che il voto britannico è stato un grande segnale positivo per la libertà e i diritti dei popoli.....

Ifraim Inbar: “Non distruggete IS, ci serve ancora!”, sbotta il professor Ifraim

 I  nostri bambini vi uccidono. Ultima propaganda IS, distribuita dal SITE    

“Solo la follia strategica che prevale oggi a Washington può accettare come positiva la distruzione di Daesh – Essa non farà che dare più potenza all’asse Mosca-Teheran Damasco. Teheran, Mosca e Damasco non condividono i nostri valori democratici”.    E’  proprio un grido del  cuore quello uscito da Ifraim Inbar, direttore  del Begin Sadat Center  for Strategic Studies.  Pensate: dopo cinque anni di politica israeliana del “pesce in barile” sul Califfato;  dopo tanto  essersi trattenuti con successo  da ogni intervento parlato,   da essere riusciti a non dare nemmeno segno di accorgersi che il Califfo stesse mettendo a ferro e fuoco la confinante Siria e l’Irak; dopo   essere riusciti a scavalcare la domanda più imbarazzante, ossia  come mai questa armata wahabita  armatissima non si proponesse una volta di ‘conquistare Gerusalemme’,  e come mai questi fanatici coranici tagliagole  di tutti gli “infedeli” specie se islamici,  mai avessero torto un capello a un israeliano, anzi a un ebreo –  ecco la voce dal sen fuggita....

CUCCIOLO DI ORSO BRUNO IN DIFFICOLTÀ... VIDEO EMOZIONANTE E COMMOVENTE NEL FINALE

LA PREDA...E IL PREDATORE.....CUCCIOLO DI ORSO BRUNO IN DIFFICOLTÀ... VIDEO EMOZIONANTE E COMMOVENTE NEL FINALE....
Risultati immagini per cucciolo d'orso bruno



















Guarda il Video:
https://www.facebook.com/DarioDAgostinoOfficialPage/videos/1050175181766059/

domenica 28 agosto 2016

di Mike Whitney. - La scacchiera spezzata. Brzezinski rinuncia all'Impero americano...





Uno dei massimi architetti dell'ideologia imperiale statunitense fa un'inversione a U: Gli USA 'non sono più la potenza imperiale globale'. Counterpunch commenta un recente articolo di Zbigniew Brzezinski, noto politologo e geostratega americano, consigliere sotto diverse amministrazioni, famoso per aver teorizzato nel 1997 la strategia (successivamente adottata) per consolidare la supremazia "imperiale" degli USA nella prima metà del XXI secolo - strategia di cui la Clinton è una delle principali promotrici. In questo articolo, Brzezinski fa un'inversione a U: gli USA non sono più una superpotenza, sostiene, si sta formando una vasta coalizione anti-americana e perseguire il progetto originale nelle mutate condizioni potrebbe portare caos e guerra in tutto il globo. Meglio collaborare con Russia e Cina e cercare di preservare la leadership americana. Una svolta letteralmente storica nell'indirizzo geostrategico di una parte dell'establishment americano, che prospetticamente lascia Hillary Clinton sola ad inseguire un progetto imperiale sconfessato dal suo stesso ideatore.


di Mike Whitney
L'architetto principale del piano di Washington per governare il mondo ha abbandonato il progetto e ha richiesto la creazione di legami con la Russia e la Cina. Anche se l'articolo di Zbigniew Brzezinski su TheAmerican Interest dal titolo "Towards a Global Realignment" ["Verso un riallineamento globale", ndT] è stato ampiamente ignorato dai media, esso dimostra che membri potenti dell'establishment decisionale non credono più che Washington prevarrà nel suo tentativo di estendere l'egemonia degli Stati Uniti in tutto il Medio Oriente e in Asia. Brzezinski, che è stato il principale fautore di questa idea e che ha redatto il progetto per l'espansione imperiale nel suo libro del 1997 "La Grande Scacchiera: il primato americano e i suoi imperativi geostrategici", ha fatto dietro-front e ha richiesto una incredibile revisione strategica. Ecco un estratto dal l'articolo del AI:
"Mentre finisce la loro epoca di dominio globale, gli Stati Uniti devono prendere l'iniziativa per riallineare l'architettura del potere globale.
Cinque verità fondamentali per quanto riguarda l'emergente ridistribuzione del potere globale e il violento risveglio politico in Medio Oriente stanno segnalando l'arrivo di un nuovo riallineamento globale.
La prima di queste verità è che gli Stati Uniti sono ancora l'entità politicamente, economicamente e militarmente più potente del mondo, ma, dati i complessi cambiamenti geopolitici negli equilibri regionali, non sono più la potenza imperiale globale." (Towards a Global Realignment, Zbigniew Brzezinski, The American Interest).....

Terremoto:La differenza tra la solidarietà e la civiltà: lo Stato


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Terremoto. Si può fare una donazione e poi dire che servono i tagli alla spesa pubblica? Si può offrire solidarietà ma volere il pareggio di bilancio? Noi pensiamo di no.
da Rete MMT.

La tragedia del terremoto nel Lazio e nelle Marche ci lascia sgomenti. Dietro ogni storia una tragedia, una famiglia distrutta e un territorio che dovrà ritrovare la propria identità. 

Singolarmente, gli attivisti di Rete MMT si stanno adoperando per rispondere agli appelli di solidarietà con donazioni o piccoli aiuti concreti. Come associazione di divulgazione economica ci impegniamo affinché sia presente lo Stato.

L'impegno dei singoli è importante ma lo Stato è indispensabile. Lo è in termini di tempestivo intervento (Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, dei medici,ecc) e lo sarà quando ci sarà da sostenere un territorio che si vorrà rialzarsi e ripensare al futuro. 
La lungimiranza di cui può essere capace lo Stato è indispensabile se si parla in termini di prevenzione. Non ci sono territori che riprendono il cammino verso il futuro dopo tragedie come queste senza l'intervento dello Stato. 

L'austerità tiene le popolazioni ancorate alla tragedia e per questo va spazzata via.....

Terremoto-E il geologo disse: 'Sapevamo già dal 2009 che il sisma avrebbe colpito lì'....

di Eleonora Santoni e Roberto Scorcella,

Emanuele Tondi è responsabile della sezione di Geologia dell'Università di Camerino ed esperto sismologo. 
Da qualche anno è anche sindaco di Camporotondo di Fiastrone, uno dei Comuni colpiti dal sisma del 24 agosto. Nel 2009, all'indomani della tragedia de L'Aquila, Tondi, che non è Nostradamus ma uno studioso serio e molto preparato, in una intervista aveva dichiarato senza mezzi termini che il successivo evento sismico di rilievo si sarebbe verificato tra Amatrice e Norcia. Una sorta di profezia rimasta, purtroppo, inascoltata.
Ma andiamo per ordine.
  • Professor Tondi, a 48 ore di distanza dal terremoto che ha colpito il centro Italia, qual è l'analisi del fenomeno sismico, che tipo di terremoto è stato? E da cosa è stato causato?
E' stato un terremoto medio di magnitudo 6.0 (anche se l'USGS americano ha calcolato una magnitudo un po' più alta, di 6.2) che ha colpito una zona sismica nota al confine tra Lazio, Umbria e Marche. Così come tutti i terremoti, è generato da una faglia, fratture della crosta terreste che permettono lo spostamento di masse rocciose a contatto tra loro. In particolare, lungo la zona assiale dell'Appennino, ci sono diverse faglie attive e sismogeniche note come estensionali. Il movimento lungo tali faglie determina un'estensione in direzione est-ovest e un abbassamento dell'area in prossimità delle faglie stesse. Generati da queste faglie sono appunto i bacini intramontani di Norcia, Castelluccio, Amatrice, L'Aquila, e Colfiorito.....

Festa Fatto TV a Roma, Nardella: “Vittoria No? Renzi non ha mai promesso le dimissioni”...l'eco al DucettoRenziPd...!

 PS: ...uno più bugiardo dell'altro...!
unbertomarabese
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Guarda ed ascolta il Video:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/08/27/festa-fatto-roma-nardella-vittoria-no-renzi-non-ha-mai-promesso-le-dimissioni/555179/
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“La Costituzione è ancora la più bella del mondo?” Questo il titolo del primo dibattito che ha aperto le danze alla Festa del Fatto di Roma, che ha visto impegnati Salvatore Settis e il sindaco di Firenze Dario Nardella, moderati dal vicedirettore Stefano Feltri. “Renzi non ha detto che si dimette se vince il No, ha parlato di legislatura fino al 2018, non ha fatto nessuna retromarcia, è un uomo politico diverso non potrà altro che prendere atto di un’eventuale bocciatura” replica Nardella. Poi, sulle recenti polemiche con l’Anpi, il sindaco continua: “Io ho la tessera dell’Anpi, ho pagato l’iscrizione per il 2016, chi sono quelli dell’Anpi che dicono No? Perché io ne faccio parte. Basta al referendum come confronto di curricula e pareri di giuristi, io credo che sia un’evento popolare che debba coinvolgere i cittadini”