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lunedì 24 luglio 2017

Il DucettoRenziPd esce allo scoperto...:Dal "passatismo puro" alla "regressione culturale", arriva all' Opera Nazionale Balilla?.

Pd, polemica social sul 'dipartimento mamme': "Una cultura da Dc anni Cinquanta"

RenziPd riorganizza il partito, ma la decisione di creare una struttura apposita che si occupi di maternità solleva critiche sul web. Titti Di Salvo, la responsabile: "Lavoriamo per rimuovere ostacoli: spesso la maternità è un desiderio negato". Ma anche la suddivisione dei dipartimenti fa storcere il naso: alle donne affidati molti settori considerati 'minori'

Referendum del 4 dicembre, il DucettoRenziPd deve ai fornitori 7.767.000 euro

Referendum, il Pd deve ai fornitori 7.767.000 euro

Referendum, il Pd deve ai fornitori 7.767.000 euro

I dipendenti del Nazareno preoccupati che a settembre parta la cassa integrazione. E che Renzi voglia azzerare il partito.
Le pene del referendum del 4 dicembre per Matteo Renzi e per il Pd non finiscono mai. Né politicamente, ma neanche economicamente. Il partito deve ancora pagare i fornitori della campagna referendaria: non pochi spiccioli, ma quasi 8 milioni di euro (per essere precisi 7 milioni e 767mila).--

domenica 23 luglio 2017

The Saker-Scott Humor - Tell Trump l'Unione Sovietica non invase la Polonia nel settembre del 1939

Tell Trump l'Unione Sovietica non invase la Polonia nel settembre del 1939


PS: Un ripasso "veriterio" della storia che ha portato alla 2° Guerra mondiale.
umberto marabese
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Elenco dei pacchetti pre-WWII e degli accordi con la Germania di Hitler
Invasione della Cecoslovacchia da parte della Polonia, della Germania e dell'Ungheria nell'ottobre 1938.
L'Unione Sovietica invase la Polonia nel settembre 1939?:
(La risposta: no, non è successo.)

"Senza dubbio un grande motivo per questa falsità è questo: la Gran Bretagna e la Francia hanno firmato un Patto di nonaggressione con Hitler che" ha suddiviso "un altro stato - la Cecoslovacchia . Questo è stato l'accordo di Monaco del 30 settembre 1938....

Maurizio Blondet - Perché Boeri (INPS) ritiene suo compito produrre fake news?. Leggi di seguito Luca Ricolfi




Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un’audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti ha recentemente affermato:
“Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di
Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delle pensioni”.
Boeri mente: i contributi degli immigrati hanno semplicemente sostituito quelli
di 700 mila italiani che hanno perso il lavoro.

Infatti il 22 giugno del 2016 Luca Ricolfi scrisse quanto segue su Il Sole 24ore:
“La crisi, fra il 2008 e il 2013, ha distrutto circa 1 milione e 200 mila posti di
lavoro, ma gli italiani ne hanno persi molti di più: quel milione e 200 mila posti
di lavoro andati in fumo è il saldo fra un cospicuo aumento dei posti di lavoro
degli stranieri (circa +700 mila) e un crollo di quelli degli italiani (quasi 2
milioni di posti di lavoro in meno)”.
Massimo Viggiano
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  • NEWS24    

Un'onda che può portare a nuovi «terremoti» sociali 


Fino a una decina di anni fa, ovvero fino allo scoppio della lunga crisi in cui ancor oggi siamo impigliati, la società italiana poteva, con qualche approssimazione, essere descritta mediante lo schema delle "due società", una felice espressione dovuta ad Alberto Asor Rosa (che la coniò nel lontano
– di Luca Ricolfi

Rivoluzione nel Pd: aspirante DucettoRenziPd ridisegna la geografia del partito in vista della campagna elettorale

Rivoluzione nel Pd: Renzi ridisegna la geografia del partito in vista della campagna elettorale
Il segretario dem assegna competenze a venti donne e venti uomini tenendo presente tutte le aree politiche. Poi crea il gruppo ristretto per la conferenza programmatica del 2020: ed è la prima reale apertura alle minoranze. Segreteria 'renziana', coordinamento 2020 aperto alle minoranze e 40 dipartimenti, tra cui scompaiono le riforme costituzionali.

ROMA - Matteo Renzi ridisegna all'interno del Partito Democratico la geografia di chi crede ancora nel suo progetto, anche se proveniente da aree diverse. Crea quaranta dipartimenti all'interno della segreteria e li assegna a 20 donne e 20 uomini, compiendo così una operazione di estensione del partito verso tutti i temi possibili della società, temi da coltivare in vista della campagna elettorale. Quindi si affida a una segreteria snella per la gestione politica (con nomi di operativi di stretta osservanza renziana) e crea un gruppo ristretto per la conferenza programmatica del 2020, realizzando di fatto una prima reale apertura non solo alle minoranze di Orlando e Emiliano, ma anche ad altre anime del partito come quella rappresentata da Sergio Chiamparino...
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http://www.repubblica.it/politica/2017/07/23/news/pd_definiti_incarichi_dipartimenti_in_esecutivo-171434966/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

Lʼabbraccio tra la Boschi e Pisapia l'Italia Ri-diventa la"DC"... é un caso politico?

L'abbraccio tra la Boschi e Pisapia diventa un caso politico

PS: Vi ricordate le famose..."correnti"...nella Democrazia Cristiana...dal quasi-fascista Scelba al quasi-comunista Zaccagnini...?...si erano divisi il partito e con il "  metodo Cencelli  "nel governo che si preparava a governare, ognuno, scientificamente aspettavano..."posti e poltrone"... secondo quanti voti la corrente portava. Ecco: la Boschi.DucettoRenzi e Pisapia-indipendente Dx/Sx...e la Dc è tornata.

umberto marabese
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Il popolo di Mdp storce il naso e accusa lʼex sindaco di Milano, candidato a essere il leader della sinistra alternativa al Pd.

Per i due protagonisti si è trattato semplicemente di un gesto di saluto, "di buona educazione" sottolinea l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Ma quell'abbraccio tra lui, candidato a diventare il leader della sinistra alternativa al Pd, e il sottosegretario Maria Elena Boschi, simbolo del Pd renzista, ha scatenato la polemica in Mpd e sui social....
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http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/l-abbraccio-tra-la-boschi-e-pisapia-diventa-un-caso-politico_3085567-201702a.shtml

sabato 22 luglio 2017

Maurizio Blondet - Lettera di felicitazioni a padre Sosa.


 Lettera di felicitazioni a padre Sosa.
So che lei, grandissimo capo  dei gesuiti, se ne infischia delle critiche dei “fondamentalisti cristiani” che hanno gridato  allo scandalo per  quella foto in cui la si vede pregare  ci monaci buddhisti in Cambogia.  Non credo che la abbiano  addolorato nemmeno per un momento; quindi questa mia  lettera simpatizzante non vuole offrirle solidarietà.  Voglio invece, nel mio piccolo di cristiano qualunque,  affezionato al Vetus Ordo ma meno “talebano” dei tradizionalisti che si sono scandalizzati, dirle che mi felicito e  approvo la sua scelta. Nelle sue interviste lei ha esibito un così  basso livello di spiritualità, che una immersione nel Buddhismo non può che aumentarla.  Le farà bene, vedrà.  Il Buddhismo è una via di salvezza tosta, seria.
(Non sghignazza nemmeno. Congratulazioni)
Poteva scegliere peggio...

Antonio Ingroia - Mafia capitale, ora è colpa di chi non condanna?

Buzzi e Carminati

Il Tribunale di Roma non ha dichiarato che la mafia non esiste nella capitale, ma solo in Mafia Capitale. Sembra un gioco di parole, ma è la verità. Ecco perché... [


Redazione - 22 luglio 2017

di Antonio Ingroia

Un chiarimento è necessario per contestare le semplificazioni che, all’indomani della sentenza che ha smentito l’impalcatura del processo Mafia Capitale, gridano allo scandalo. Il Tribunale di Roma non ha dichiarato che la mafia non esiste nella capitale, ma solo in Mafia Capitale. Sembra un gioco di parole, ma è la verità. La mafia a Roma esiste. Lo dicono le sentenze che hanno accertato gli interessi mafiosi ad Ostia, lo dicono gli arresti e le condanne, i sequestri e le confische di ristoranti ed esercizi commerciali frutto del riciclaggio di denaro sporco.
Sostenere il contrario significherebbe negare una realtà scritta da indagini e sentenze, e dalla verità accertata della nuova mafia che ha abbandonato da anni la localizzazione nelle aree di insediamento tradizionale. Non esiste invece “Mafia Capitale”, così hanno stabilito i giudici che non hanno ritenuto ci fossero le prove per condannare per mafia...

Maurizio Blondet - Risate sul sisma e ritardi: lo scandalo delle casette rosse spartite dalle coop vicine al Pd


Risultati immagini per Foto Casette di legno ad Accumoli


(MB: Mi domandavo: chissà quali ditte vinceranno il bando per le casette ai terremotati? In Trentino e Alto Adige le fanno meglio e  al minor prezzo. Senza stupore, scopriamo che per vincere bisogna essere del PD.  Partito del Commissario.  Questa è gente da galera).

Accumoli.L’uomo che esultava per le scosse aveva poi ottenuto i lavori:

di GIULIANO FOSCHINI E FABIO TONACCI
La Repubblica, 21 Luglio, 2017
ROMA. Vito Giuseppe Giustino, il patron della cooperativa L’Internazionale di Altamura, non rideva a caso subito dopo il terremoto del 24 agosto. Aveva capito che quella tragedia sarebbe stata ottimo affare. E infatti, mesi dopo, lo ritroviamo a montare le prime casette di legno ad Accumoli, prima di essere messo ai domiciliari mercoledì scorso dai magistrati dell’Aquila che indagano sugli appalti pilotati della ricostruzione post sisma 2009.
Ma chi è Vito Giuseppe Giustino? La sua storia consente di afferrare il filo rosso che lega le 396 casette di legno finora consegnate ai sindaci (su 3.830 ordinate, circa il 10 per cento) nel cratere del Centro Italia, in ritardo rispetto alle aspettative degli sfollati per colpa della burocrazia e della difficoltà a trovare aree adatte dove metterle. Un filo rosso come l’area politica in cui gravita chi quelle casette sta assemblando. Consorzi, imprenditori, cooperative, fornitori di materiale. Giustino, ad esempio, è il presidente della cooperativa di Altamura L’Internazionale, una delle duecento e passa socie del Cns, il Consorzio nazionale servizi che ha sede a Bologna e fa parte della Legacoop. Anche L’Internazionale ne fa parte, ma dopo l’inchiesta dell’Aquila è stata sospesa...